AZZORRE a la carte
l’arcipelago incantato tra Europa e America
Il meglio delle Azzorre
Nove fantastiche isole che sembrano essere state disseminate come preziosi lembi di terra in mezzo all’Atlantico da qualche divinità. Due sono i colori dominanti: il verde intenso della vegetazione e l’azzurro splendente delle acque. La condizione di questo arcipelago è quella di un “ponte” naturale tra due continenti, geografico e simbolico: Europa e America. Il clima mite tutto l’anno, la presenza di vitigni, la lingua calda tipica dei latini fanno delle Azzorre l’ultimo avamposto, o il primo accesso in Europa. Le scogliere a picco sull’oceano, l’esuberanza della natura selvaggia, gli ampi spazi e l’isolamento la rendono già americana. Il fascino delle Azzorre è grande, i ricordi che lasciano nei visitatori è indelebile. Si potrebbe cominciare citando Terceira , isola vivace impreziosita da Angra do Heroismo , cittadina Patrimonio Unesco fondata da coraggiosi coloni e avventurieri: un dedalo di strade e piazzette dominate da palazzi colorati in stile coloniale. Spostiamoci a São Miguel, una terra di laghi annidati in crateri di origine vulcanica che si estendono per chilometri. Sete Cidades è il più iconico e infatti è considerato una delle 7 meraviglie del Portogallo. Il panorama che si vede verso il Twin Lake è impagabile e vale il viaggio, così come costeggiarne le sponde lungo sentieri dove fanno capolino ortensie meravigliose. Ed è proprio questo connubio magnifico tra natura e uomo, l’interazione esclusiva tra ambiente e storia che rende questo arcipelago davvero unico nel suo genere, una perla che ogni viaggiatore non può non prevedere tra i suoi itinerari.
Un tuffo tra i sapori dell’arcipelago
Un luogo è raccontato anche attraverso i prodotti della sua terra: testimonianze del rapporto dell’uomo con il territorio. L’ enogastronomia è cultura, e come tale è depositaria di tradizioni millenarie che sono imprescindibili. Le Azzorre, in questo ambito, non fanno di certo eccezione. Fra i tanti prodotti e sapori protagonisti dell’arcipelago, ne abbiamo scelto uno particolarmente rappresentativo: il Cozido. Si tratta di una sorta di bollito cotto con le verdure: fin qui nulla di strano o bizzarro. In questo caso, ciò che sorprende è la modalità di cottura: è infatti la terra che si prende la briga di cuocere questa pietanza. Il cozido è infatti il risultato di una cottura prolungata all’interno di buche scavate nel terreno situate nelle vicinanze della fumarola principale della zona, permettendo ai gas vulcanici bollenti e ricchi di composti e minerali aromatici di raggiungerne le cavità e realizzare il particolare processo di cottura. Mai come in questo caso, si può affermare che il cozido proviene dal “ventre” della terra. Una volta che il piatto è pronto, non può mancare sulla tavola un buon bicchiere di vino. Sebbene possa sembrare alquanto bizzarro data la posizione geografica delle Azzorre, nell’arcipelago si trovano ottimi vini da tavola . Il paesaggio stesso ne è testimone: muretti a secco e fatti di pietre laviche che delimitano ampi spazi di vitigni. La varietà più conosciuta di vino è la Verdelho, un bianco di grande spessore. La tradizione racconta che questa varietà sia stata importata dalla Sicilia ai tempi di Enrico il Navigatore da alcuni frati francescani. A prescindere dalla realtà storica di questa teoria, l’unica cosa sicura è di non lasciarsi scappare un assaggio del vino delle Azzorre.
Programma
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1°GIORNO: ITALIA > LISBONA - TERCEIRA 2°GIORNO: TERCEIRA “l’isola festaiola” 3° GIORNO: TERCEIRA 4°GIORNO: TERCEIRA - PONTA DELGADA 5°GIORNO: PONTA DELGADA “FURNAS” 6°GIORNO: SAO MIGUEL “SETE CIDADES” 7°GIORNO: PONTA DELGADA “capitale dell’isola” - “LAGOA DO FOGO” 8°GIORNO: PONTA DELGADA - LISBONA > ITALIA |
La quota comprende
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- Viaggio A/R Italia/Terceira/Ponta Delgada con voli di linea Tap |
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Non comprende: |