GRAN TOUR SERBIA 2025-26

BELGRADO – NOVI SAD – VIMINACIUM – KLADOVO – FELIX ROMULIANA KRALJEVO - MONASTERI UNESCO - MECAVNIK – PARCO NAZIONALE DI TARA

:n giorni Serbia

La Serbia nella Jugoslavia socialista di Tito
Dopo la seconda guerra mondiale la Serbia divenne una delle sei Repubbliche della Jugoslavia (1945-1991) insieme a Bosnia-Erzegovina, Croazia, Montenegro, Macedonia e Slovenia. Nei due decenni successivi al secondo conflitto mondiale la Jugoslavia fu ricostruita e il tenore di vita dei cittadini jugoslavi aumentò considerevolmente. La nuova via dei comunisti jugoslavi venne chiamata autogestione con i lavoratori che controllavano le fabbriche e la produzione. De facto però ogni aspetto della vita politica, sociale ed economica era regolato dal potente partito comunista jugoslavo, l'autogestione era solo simbolica e l'economia gestita a livello centrale, un metodo che sarebbe fallito. La questione nazionale venne considerata risolta per sempre con il federalismo e con il dogma: Fratellanza e Unità. Un altro esperimento tipicamente jugoslavo fu la politica estera indipendente, in collaborazione con i paesi del Terzo Mondo attraverso il Movimento dei Non Allineati. La Jugoslavia infatti non ha mai fatto parte della NATO o del Patto di Varsavia. Con la Costituzione del 1974 in Jugoslavia venne creato uno dei sistemi burocratici più complessi mai visti. Le sei repubbliche divennero stati quasi indipendenti e l'unità del paese si reggeva ormai solo sul Partito Comunista, sull'esercito e sulla figura di Tito. Non molto tempo dopo la morte del maresciallo, avvenuta il 4 maggio 1980, i nazionalismi e i particolarismi etnici e religiosi si risvegliarono, acuiti dalla crisi economica che aveva colpito il paese. In Serbia ciò avvenne con l'ascesa al potere di Slobodan Miloševi?, in Croazia con la fondazione dell'Unione Democratica Croata di Franjo Tu?man e l'aria di secessione invase ben presto il territorio jugoslavo.

La dissoluzione della Jugoslavia. La struttura statale della Jugoslavia si bloccò definitivamente agli inizi degli anni 90, con l'ennesima crisi nella provincia del Kosovo, a maggioranza albanese, che chiedeva apertamente la definitiva indipendenza dalla Serbia. Di questo clima di tensione si servì abilmente Slobodan Miloševi? che riuscì ad apparire come l'unico in grado di riportare finalmente l'ordine in Serbia. Slobodan Miloševi? poté contare fin da subito sull'appoggio di diversi seguaci di peso e nel 1987 assunse il completo controllo del Partito Comunista Serbo e, indirettamente, della Serbia stessa. Negli anni seguenti si servì costantemente della retorica populista e nazionalista e del potere derivatogli dal suo partito per togliere di mezzo le dirigenze delle due regioni autonome, specialmente del Kosovo, nonché per tutelare le minoranze di etnia serba presenti in Bosnia e soprattutto in Croazia, portando ad un rapido deterioramento dei rapporti con le altre repubbliche della federazione jugoslava. Il nazionalismo imperante sfociò in conflitti secessionisti e in guerre civili che coinvolsero diversi territori appartenenti alla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia tra il 1991 e il 1995, causandone la dissoluzione.

Ricostituzione come Stato indipendente
Nel 1990, dopo il referendum costituzionale, la Serbia assunse la denominazione di Repubblica di Serbia che mantenne anche nel 1992, quando, in seguito alla ormai definitiva disgregazione della Jugoslavia di Tito e allo scoppio delle guerre jugoslave, insieme al Montenegro diede vita a un nuovo stato federale che prese il nome di Repubblica Federale di Jugoslavia (1992-2003) che a sua volta dal 2003 avrebbe preso il nome di Unione Statale di Serbia e Montenegro dopo che nel 2002 il governo federale della SRJ ebbe approvato una ristrutturazione della federazione nel tentativo di scongiurare l'indipendenza del Montenegro. La ristrutturazione della federazione non diede i risultati sperati. Dopo questo ennesimo fallimento, nel 2006 il governo montenegrino decise di indire un referendum per l'indipendenza a seguito del quale la federazione venne sciolta consensualmente. La Repubblica di Serbia pertanto si ricostituì di nuovo come stato sovrano e indipendente dopo aver provato per quasi un secolo esperimenti di federazione e confederazione con gli altri popoli della penisola balcanica. Nel 1999 la provincia autonoma del Kosovo venne posta sotto il protettorato internazionale UNMIK e NATO con la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite numero 1244 del 1999, che prevedeva l'elezione di un Parlamento locale; falliti i negoziati che avrebbero dovuto definirne lo status, il Parlamento del protettorato ha approvato la dichiarazione d'indipendenza del Kosovo il 17 febbraio 2008. Attualmente il Kosovo è riconosciuto come Stato da 115 dei 193 Paesi membri dell'ONU. Sebbene sia iniziato un processo di normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina, sostenuto da Bruxelles e indispensabile per l'adesione all'UE della Serbia, quest'ultima non riconosce il Kosovo come stato sovrano.

Programma

1° giorno:  ITALIA >  BELGRADO “la capitale della Serbia”
Partenza  con voli di linea Lufthansa per Belgrado – all’arrivo trasferimento in hotel – cena in hotel - dopocena Belgrado by night, con bus privato e guida, tour panoramico in bus della capitale della giovane Repubblica Serba, adagiata sul breve altipiano alla confluenza del  Danubio con la  Sava. Belgrado si presenta con grandi viali rettilinei ombreggiati da platani e tigli, su cui si affacciano antichi palazzi di diversi stili, ampi parchi e zone verdi - passeggiata nel centro storico - pernottamento.

2° giorno:  BELGRADO – NOVI SAD “la Atene serba” – FRUSKA GORA km.190
Prima colazione in hotel – al mattino escursione a Novi Sad,  situata lungo il Danubio ai piedi della Cittadella di Petrovaradin (XVIII secolo) – città grande ma accogliente, più multietnica della capitale, con larghi viali e belle piazze, importante centro universitario, dall’atmosfera giovane e vivace - visita della città e della fortezza di Petrovaradin - si prosegue visitando i famosi Monasteri della Fruska Gora, regione di grande interesse paesaggistico e d’arte che copre gli unici rilievi della sconfinata Pannonia, in una zona verdissima dichiarata Parco Nazionale. Qui si trova la più alta concentrazione di monasteri della Serbia edificati tra il  XV e il XVIII secolo. Si vedranno il Monastero femminile di Krušedol, il più importante di tutti, che custodisce le spoglie di molti personaggi famosi nella storia della Serbia, e il  Monastero di Novo Hopovo. Visita inoltre della cittadina di  Sremski Karlovci, con il  Patriarcato, il Gimnasium, la Chiesa Ortodossa, la Chiesa Cattolica - ritorno a Belgrado -  pranzo in ristorante tipico con degustazione di vini locali – in serata ritorno a Belgradocena in ristorante tipico con musica nel caratteristico quartiere bohemien Skardalja, nato tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento in un’epoca in cui le sue antiche osterie erano il luogo di incontro dei nomi più famosi della Belgrado culturale –– pernottamento.

3° giorno:  BELGRADO – VIMINACIUM – LEPESKI VIR – KLADOVO km.270
Prima colazione in hotel - partenza per la visita di Viminacium, fondata nel I secolo sulle rive della Mlava, un affluente del Danubio, la più importante città romana della parte settentrionale della provincia della Mesia. Durante la campagna di Dacia (101-106) l'imperatore Traiano fece radunare qui le legioni e costituì in città il proprio quartier generale. Secondo gli usi del tempo la città ospitava ricche domus, templi, teatri, bagni pubblici, l'anfiteatro ed i palazzi pubblici – proseguimento per la visita dell’importante sito archeologico di Lepenski Vir situato presso la Gola di Djerdap, sosta fotografica alla fortezza di Golubac (Lepenski Vir rappresenta il centro di una delle più importanti culture preistoriche e vi sono stati rinvenuti ruderi di architettura sacra del periodo che va da 6500 a 5500 anni a.C.) – pranzo in ristorante lungo il percorso – in serata arrivo a  Kladovo – cena  in hotel - serata libera – accompagnatore a disposizione – pernottamento.

4° giorno:  KLADOVO – FELIX ROMULIANA – RAVANICA – MANASIJA – KRALIJEVO km.370
Prima colazione in hotel  - partenza per  la visita del sito archeologico di Felix Romuliana, Patrimonio Unesco (all'inizio del III secolo Romuliana era una piccola comunità agricola lontana da tutte le principali vie di comunicazione. Fu solo verso la fine del III secolo–inizio del IV, con l'ascesa al trono di Galerio, che la cittadina si arricchì con palazzi imperiali, terme e templi. Le cronache dell'epoca descrivono Galerio sofferente di reumatismi, ed è dunque probabile che l'imperatore abbia scelto questa località per le diverse fonti di acqua minerale che fuoriesce dal terreno ad una temperatura compresa tra il 38 ed i 43 C°) – proseguimento per il Monastero di Ravanica - a seguire visita al Monastero di Manasija splendidamente arroccato entro un’antica e possente cinta muraria, capolavoro dello stile della scuola di Morava, impreziosito da splendidi affreschi di estrema vivacità espressionistica e cromatica da annoverarsi tra i tesori dell’arte serba, dovuti ad artisti forse greci addottrinati sul Monte Athos - pranzo in ristorante tipico lungo il percorso – in serata arrivo a  Kralijevo – cena  in hotel - serata libera – accompagnatore a disposizione – pernottamento.

5° giorno: KRALIJEVO – MONASTERI DI ZICA – STUDENICA – SOPOCANI – NOVI PAZAR km.160
Prima colazione in hotel partenza per la visita dei più importanti Monasteri serbi - Monastero di Zica  che ha un tipico colore rosso scuro con filigrane in pietra che ricordano le decorazioni tipiche della migliore arte araba, costruito tra il 1206 e il 1217 e proclamato sede della Chiesa Serba da San Sava - proseguimento per il Monastero di Studenica, Patrimonio Unesco dal 1986 ( il più meridionale,  antico,  grande e ricco dei monasteri ortodossi della Serbia, grande centro artistico e spirituale situato nella pittoresca Valle dell’Ibar tra alte montagne e rigogliose foreste,   vero capolavoro e prototipo dell’architettura serbo-ortodossa) – a seguire visita del Monastero Sopocani Patrimonio Unesco dal 1979 (costruito nella seconda metà del XIII secolo, nella regione di Ras dal Re Stefan Uros I di Serbia e   divenuto mausoleo della famiglia reale - gli affreschi all’interno della Chiesa a tre navate che ricorda la forma architettonica occidentale sono tra le più eccezionali realizzazioni pittoriche dell’arte europea del XIII secolo)  -  pranzo in ristorante lungo il percorso – in serata arrivo a Novi Pazar - cena  in hotel - serata libera – accompagnatore a disposizione – pernottamento.

6° giorno: NOVI PAZAR – SIROGOJNO – GROTTE DI STOPICA  – MECAVNIK/ZLATIBOR km.250
Prima colazione in hotelpartenza per Sirogojno e visita del Museo del Vecchio Villaggio (un museo etnografico molto curato e capace di raccontare la civiltà contadina che fino a pochi decenni fa innervava queste dorsali alpine) - proseguimento verso le bellissime Grotte di Stopica,  incastonate nella roccia calcarea, che presentano uno spettacolare arco naturale di ingresso e stupefacenti vasche di travertino con cascate interne – a seguire arrivo al celebre villaggio in legno di Kustendorf, fatto costruire dal regista Emir Kusturica,  per il film “La Vita è un miracolo”, prima di essere convertito a resort di charme (al suo interno i piccoli chalet in legno sorgono su vie intitolate ognuna a un regista diverso, e nella parte più alta, con vista sugli splendidi alpeggi del Parco Nazionale di Tara, sorge la casa dello stesso Kusturica, genio controverso ma regista giustamente celebrato in tutto il mondo) – pranzo in ristorante lungo il percorso – cena in hotel – serata libera – accompagnatore a disposizione – pernottamento.

7° giorno: MECAVNIK/ZLATIBOR – PARCO NAZIONALE DI TARA – BELGRADO km.250
Prima colazione in hotel – al mattino escursione sul treno Sargan Eight per una originale immersione nel Parco Nazionale di Tara (treno storico che originariamente univa Sarajevo a Belgrado ed era trait d’union tra comunità montane altrimenti completamente isolate, dismesso nel 1974, oggi è destinato allo svago più che al trasporto. Detiene il singolare primato di una esperienza di alta montagna su vagoni che, arredati con certo gusto vintage, sfrecciano tra abeti e rocce. Si potranno ammirare sorgenti naturali e stazioni da cartolina con numerose soste fotografiche. Il nome si deve al circuito simile ad otto, realizzato per permettere di superare i pendii più ripidi) – pranzo in ristorante tipico – proseguimento per Belgrado – arrivo in serata - cena in hotel – serata libera – accompagnatore a disposizione – pernottamento.

8° giorno: BELGRADO - ITALIA
Prima colazione in hotel – trasferimento in aeroporto - partenza con voli di linea Lufthansa per il rientro in sede.

La quota comprende

  • viaggio A/R Italia/Belgrado con voli di linea Lufthansa  
  • trasferimenti aeroporto/hotel e viceversa
  • tour Serbia in Autobus GT Lusso
  • sistemazione in Hotel 4 stelle con trattamento di mezza pensione come da programma
  • prime colazioni a buffet
  • 6 pranzi in ristorante 
  • acqua inclusa ai pasti
  • degustazione di prodotti tipici 
  • guida al seguito per l’intero tour
  • escursione in treno Sargan Eight 
  • tasse, I.V.A.
  • accompagnatore dall’Italia in partenza da Roma
  • accompagnatore Monaco/Francoforte o Belgrado/Belgrado per chi parte da altri aeroporti 
  • escursioni serali


Non comprende:
bevande, ingressi (diurni e serali) e quanto non espressamente indicato.