GRAN TOUR PORTOGALLO
“I GRANDI CLASSICI”
Il Portogallo è un viaggio tra due anime, quella della grazia lieve e poetica di Lisbona abbinata all’operosità e all’opulenza di Porto. La capitale, la città del Fado, si adagia sulle rive del Tago, poco prima che quest’ultimo sfoci nella vastita dell’oceano. Da uno dei suoi tanti miradouro, Lisbona appare come un batuffolo di zucchero filato, di un bianco splendente. La giornata di un perfetto lisboeta inizia nel migliore dei modi assaporando un delizioso pastel de nata: tortina di pasta sfoglia riempita di crema e servita calda con una spolveratina di profumata cannella. Le grandi piazza centrali, come quella dei Restauradores e del Rossio, sono il salottino della città, punto di partenza per elettrizzanti esplorazioni. Da qui si può salire, ad esempio, sull’inconfondibile 28, il tram giallo che si inerpica lungo le strade tortuose dell’Alfama prima di arrivare al castello da cui si gode un bellissimo panorama. Oppure ci si può dirigere nel quartiere del Chado, dove a farci compagnia ci sarà un’amichevole statua del poeta Fernando Pessoa, appostato davanti allo storico caffè “A Brasileira”. Il pomeriggio, dopo un pranzo ristoratore a base di street food ( irresistibile e a buon mercato), il quartiere di Belem è un richiamo troppo irresistibile per non cedervi. Lo sguardo viene catturato dallo stile manuelino che impreziosisce due tra I più famosi monumenti della città: la torre di Belem e il Monastero di San Geronimo. A metà pomeriggio, più o meno verso l’ora del tè, non si può perdere l’occasione di recarsi presso la storica e antica Pasticceria che sforna come da sua ricotta segreta I migliori pastel de nata, chiamati solo qui “pasteis de Belem”, una vera e propria goduria per il palato. Infine, dopo aver mangiato per cena uno dei 365 modi diversi ( uno per ogni giorno dell’anno, come recita un popolare detto) di cucinare il bacalhau, è d’obbligo terminare la serata nella movida del Bairro Alto, il quartiere festaiolo di Lisbona, che la domina come un fedele e gaudente scudiero.
A Porto invece, si arriva attratti dal carattere del nord, fiero e indomito. La città portoghese è l’unica a non essere mai stata conquistata: neanche le armate di Napoleone vi riuscirono. Il Douro, il fiume che l’attraversa, si colora in questo tratto del suo percorso di dolci e sinuose curve. Da un lato c’è Vila Nova de Gaia, che guarda dirimpetto la città di Porto. La Ribeira, che si specchia nel fiume e invita lo sguardo a posarsi sul ponte di Eiffel, è perfetta per una serata a base di Vino Porto, che il destino vuole sia prodotto e imbottigliato proprio nelle aziende vinicole di fronte, sulla sponda di Vila Nova. Ed è proprio di notte, nei bellissimi giochi di luce prodotti dall’illuminazione della città, che Porto offre il meglio di sé stessa, ammirata dall’altro versante del Douro, in cima a una delle tante colline che disegnano il territorio.
Obidos, città antica protetta da una cinta muraria che ancora oggi ne disegna il perimetro, è un tuffo indietro nel tempo. Le sue case bianche con gli infissi azzurri e ocra ricordano vagamente le isole greche e i colori andalusi. Tutto, qui, sembra funzionare al ritmo di un altro tempo, un’altra dimensione. D’obbligo è sostare presso uno dei tanti bar e assaporare la ginjinha, una bevanda alcolica molto dolce al gusto di ciliegia servita in deliziosi bicchierini di cioccolato.
Programma
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1°GIORNO: ITALIA > LISBONA 2°GIORNO: LISBONA - OBIDOS - NAZARE’ - AVEIRO - PORTO 3°GIORNO: PORTO “la città invincibile” & BRAGA “la Roma portoghese” 4°GIORNO: PORTO - COIMBRA - TOMAR “la città dei Templari” - FATIMA 5°GIORNO: FATIMA - ALCOBAÇA & BATALHA - LISBONA 6°GIORNO: LISBONA “la città bianca” 7°GIORNO: QUELUZ - SINTRA - CABO DA ROCA - CASCAIS - ESTORIL 8°GIORNO: LISBONA > ITALIA |
La quota comprende
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- Viaggio A/R Italia/Lisbona con voli di linea Tap |
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Non comprende: |